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| Ostuni, la città bianca (ph. Angelo Stanisci) |
L’autunno in Puglia è iniziato ora, a metà novembre, tra primi
caminetti accesi e improvvise piogge torrenziali: fortunatamente la stagione
delle piogge qui dura poco, così come l’inverno, concetto che ormai è quasi un
ossimoro da queste parti… Ad ogni modo, per riscaldare questo periodo “crepuscolare”,
ho evidenziato delle tendenze very hot.
Le mani in pasta
| Il maestro panificatore Lenti alle prese con la pasta madre. |
La prima riguarda il food: come faremmo senza? Ormai è diventata
una mania… grandi e piccini, esperti e principianti, sono tutti con le mani in
pasta. Così, tra corsi e ricorsi storici, siamo tornati alle origini anche per
quanto riguarda il pane: qui ormai si impasta che è una meraviglia e se non hai
la pasta madre, non sei nessuno! C’è gente che se la porta appresso perfino in
viaggio (vedi il maestro panificatore Emanuele Lenti),
chi ci fa i panettoni artigianali con materie prime “site specific” (vedi
Antonio Campeggio), chi più modestamente (la mia mamma) insegna a preparare pane, frise e addirittura panzerotti nei piccoli
laboratori di cucina locali e ne spaccia quantità industriali alle mamme delle
amiche, creando un circuito virtuoso di panificatrici selvagge!
| Il pane impastato con il lievito madre. |
Scoperto probabilmente per un incidentale invecchiamento di
un pezzo di impasto di farina e acqua, il lievito madre è oggi la soluzione perfetta
per rendere belli, saporiti e molto più digeribili tanti prodotti da forno e,
perché no, da frittura: noi l’abbiamo sperimentato perfino nei panzerotti…roba
da leccarsi i baffi!
I manuali tematici
E a proposito di frittura, per non farci mancare niente, in Puglia abbiamo anche una pubblicazione a tema: “50 sfumature di fritto”,
scritta dal giornalista con l’ossessione del food Pierpaolo Lala, con l’ausilio di amici appassionati di cucina, vero
e proprio manuale untologico che comprende ricette che vanno dall’antipasto al
dolce e perfino al cibo di strada. Perché noi con pastelle&co facciamo
molto più hot che le sfumature di grigio…!
Ancora più “site specific” è l’altro manuale gastronomico
dello stesso autore, dal titolo evocativo “Una frisella sul mare”, che
narra le gesta del più tipico, forse, tra i piatti unici contadini della tradizione
pugliese, declinate nelle più svariate versioni condi-musicali.
Perché noi pugliesi siamo artisti dentro, oltre che
appassionati di cibo e ottimi cuochi! Stay tuned!
I borghi stellati…
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| I vicoli di Ceglie Messapica (ph. A. Stanisci) |
Sarà per questo che la Puglia ha ottenuto ben 8 stelle nella
rinomata Guida Michelin?
Mi sentirei di affermarlo con certezza quasi assoluta:
momento campanile, ben 3 di questi ristoranti stellati si trovano in
altrettanti bellissimi borghi dietro l’angolo, in provincia di Brindisi! Ostuni, Carovigno e Ceglie Messapica sono infatti tre cittadine, tutte e tre appollaiate
sul cocuzzolo di piccoli colli, tutte e tre con centri storici interamente
ricoperti dal bianco della calce, che da sole meritano una “spedizione punitiva”,
in qualunque periodo dell’anno: il consiglio vale anche per la stagione meno
calda, perché qui, tra un trullo, una masseria, un b&b in antiche dimore, è
possibile calarsi nella vera realtà rurale di un tempo, ancora viva e vibrante.
Sebastiano
Lombardi
vi farà toccare Il Cielo con un dito ad Ostuni; Teresa Buongiorno
vi attende Già sotto l’arco a
Carovigno; Antonella Ricci e Vinod
Sookar saranno lieti di farvi assaggiare le prelibatezze locali, con un tocco
esotico, Al fornello da Ricci
di Ceglie Messapica: peraltro qui la mitica Antonella dirige perfino una scuola di alta gastronomia mediterranea! Venite a mangiare in Puglia!
Mi rendo conto di essere stata giusto un po’ monotematica,
ma la gastronomia è parte integrante della nostra identità e della nostra
cultura, ed è proprio con la cultura che voglio chiudere questo post, parlando
del recente successo della candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019: il capoluogo salentino, sostenuto
dall’intero territorio e dalla provincia di Brindisi, ha superato il primo step
di selezione della commissione ministeriale, ed è in gran fermento perché nel
2014 potrebbe diventare la designata a rappresentare l’Italia tra le sei
concorrenti rimaste in gara.
La battaglia è durissima, ma se metteremo insieme, senza
campanilismi, accoglienza, calore, cultura popolare ed alta, potremo farcela…!
Ma
quanto è hot la Puglia?!?!?
Questo post partecipa al contest BLOGGER WE WANT YOU, nella sezione Lifestyle, organizzato da Grazia.it - See more at: http://ostunimagazine.blogspot.it/2013/11/un-libro-un-ristorante-un-film-e-tanto.html#sthash.mwRX6eR3.dpuf
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